Criteri di progettazione - Piani di posa

La corretta messa in opera delle lamiere di VM ZINC® deve avvenire su un "sostegno rigido" e continuo.

Il supporto selezionato per garantire la durata funzionale di VM ZINC® deve soddisfare le seguenti esigenze:

  • Compatibilità fisico-chimica dei materiali in contatto con lo zinco titanio.
  • Continuità geometrica: per assicurare la continuità della forma generale della copertura, il piano di posa deve garantire l'assenza di dislivelli, tra pannelli di sostegno o tra elementi del tavolato ligneo, superiori ai 2 mm. Allo stesso modo, ogni elemento sporgente dal supporto, vite o chiodo, dovrà essere eliminato in modo da evitare qualsiasi deformazione nelle lamiere di zinco-titanio. Prima dell’intervento, l’impresa responsabile dell’installazione di VM ZINC® dovrà verificare che queste esigenze minime siano rispettate.
  • Conformità strutturale: i responsabili della progettazione dell’edificio dovranno accertare la compatibilità dei carichi di progetto con le prestazioni dei sistemi VM ZINC®. Questi carichi includono in particolare il peso della struttura, il carico di utilizzo e i carichi dovuti agli effetti dei vincoli climatici (effetti del vento e carichi di neve).

Tipologie di supporto

Supporto in legno

I sostegni in legno massiccio classificati poco acidi o non acidi, cioè il cui pH è compreso tra 4,5 e 7, sono compatibili con lo zinco titanio e autorizzano quindi un’applicazione a contatto diretto.
Il legno massiccio classificato come acido, cioè il cui pH è inferiore a 4,5 è incompatibile con lo zinco. Il suo impiego in contatto diretto è da bandire.

Classificazione dei principali tipi di legno in funzione della loro compatibilità con lo zinco:

Legni a pH < 4,5 - incompatibili con VM ZINC® Legni a pH ≥ 4,5 - compatibili con VM ZINC®
pH Nome corrente Nome scientifico pH Nome corrente Nome scientifico
2,9 Abete Douglas Pseudostuga taxifolia 4,5 Pino silvestre Pinus sylvestris
3,0 Cedro rosso Thuja plicata 5,0 Abete rosso Picea abies
3,6 Quercia Quercus 5,1 Abete canadese Stuga Heterophylla
3,6 Castagno Castanea sativa 5,2 Faggio Fagus
3,8 Pino marittimo Pinus pinaster 5,4 Iroko Milicia Excelsa
3,9 Okoumé Aucoumea Klaineana/Burseracées 5,5 Pioppo Populus/Liriodendro tulipifera
3,9 Sipo Entandrophragma utile/Meliacées
4,0 Larice Larix decidua

Supporto in pannelli di legno incompatibili

Il plywood e i pannelli costituiti da agglomerati non possono essere utilizzati in contatto diretto con lo zinco titanio, salvo utilizzo di VM ZINC® PLUS; alcuni dei componenti che entrano nella fabbricazione di questi pannelli di legno possono risultare essere agenti corrosivi nei confronti dello zinco titanio: legno acido con pH inferiore a 4,5 o superiore a 7, colla, prodotti di preservazione contro gli attacchi degli insetti e dei funghi e/o ritardanti di combustione.

Nei casi di incompatibilità del supporto, VM ZINC® raccomanda di utilizzare il laminato VM ZINC® PLUS (zinco titanio protetto sul lato inferiore) oppure la membrana d’interposizione VM ZINC® DELTA.

Due tipi di trattamento di preservazione del legno sono utilizzati per il legno massiccio e per i pannelli di legno compensato: prodotti di preservazione contro gli attacchi dei funghi e degli insetti lignivori (in risposta, in particolare, ai rischi della classe 4) e prodotti ritardanti di combustione (per estendere l’impiego del legno ad alcune categorie di edifici più esposti).
I costituenti chimici di questi due tipi di trattamento sono generalmente sali metallici idrosolubili quali il CCA (Rame – Cromo – Arsenico), CCB (Rame – Cromo – Boro), CB (Cromo – Boro) e sali ammoniacali d’acido fosforico applicati tramite autoclave (vuoto sotto pressione).
Questi trattamenti non consentono una posa diretta di zinco titanio, a causa del loro comportamento corrosivo nei confronti del metallo. Il laminato VM ZINC® PLUS oppure la membrana d’interposizione VM ZINC® costituiscono in questi casi una risposta adeguata.

Supporto in cemento o malta

La posa diretta dello zinco su un supporto di tipo cementizio è da evitare.
Quando la struttura portante è in cemento, si raccomanda la realizzazione di un massetto il più regolare e planare possibile.
Nel caso di sostegni localizzati (coronamenti, grondaie…) di larghezza inferiore a 40 cm, la malta può essere utilizzata a condizione di interporre una membrana neutra tra lo zinco titanio e il supporto. La membrana PEHD d’interposizione VM ZINC® costituisce una soluzione neutra con molteplici vantaggi.
Anche per questi tipi di supporto incompatibili, è possibile utilizzare il prodotto VM ZINC® PLUS, in quanto autoprotetto sulla faccia inferiore a contatto col piano di posa, con interposizione di carton feltro.