PineCube

 

 

 

 

 

PineCube - Dove nascono i sogni

 

Chi pensava che lo zinco titanio potesse diventare la pelle di un luogo di ispirazione e poesia? Di un luogo dell’anima? Stiamo parlando del PineCube, all’apparenza una semplice postazione di avvistamento, ad opera di ADAM studio11, uno studio d'Arte fondato da William Santoleri e Francesca Consigli.  Il PineCube è in realtà molto di più. E’ una struttura unica in Italia sorta all’interno della Valle Cerreto, nel comune di Campo di Giove. E’ una struttura privata, aperta anche alle attività proposte da Majellatrekking, società di guide. E’ un progetto nato da un’idea del 2002, dal desiderio di avere un posto dove sostare per guardare la valle, la luce che cambia, gli animali etc. senza i disagi del bivacco all’aperto. Avere una “stanza” confortevole in mezzo ad una delle valli più belle della Majella. Un luogo fisico e spirituale dove è possibile rivivere ogni giorno gioia incantata che tutti abbiamo avuto da bambini.  

Il percorso completo, dall’idea alla realizzazione, è durato 10 anni. Il nome è stato deciso sulla metropolitana di New York nel 2011. Il PineCube per gli ideatori è un peace maker, un acquario dentro cui immergersi per osservare l’esterno, un rifugio -dello spirito prima di tutto- ma anche uno studio all’aperto dove progettare nuovi lavori artistici e dove meditare, un pensatoio.

Il PineCube ha fatto parlare molto di Campo di Giove (il paese dove è stato costruito) e della Majella, il primo articolo del 2012 è stato una pagina intera sul Sunday Times.

I due artisti hanno scelto lo zinco titanio VMZINC come materiale di rivestimento, su consiglio dell'ing. Simone Gallina della ditta LATTONERIA GALLINA (installatore partner VMZINC AT WORK). Occorreva un materiale adeguato a risolvere il problema della continua manutenzione del legno, un materiale inalterabile anche dal punto di vista estetico. La valle dove è stato costruito il PineCube infatti ha delle escursioni termiche annue di quasi 60° C, da -25°C in inverno a +35° in estate).  Ciò che premeva gli ideatori era garantire sempre, in ogni stagione, una finitura impeccabile della struttura, evitando l'inconveniente della patina di legno stagionato che invariabilmente si produce anche sui legni più duri e pregiati. 

La scelta del colore è caduta sul PIGMENTO VERDE LICHENE, finitura che si avvicina molto al colore degli aghi di pino illuminati dal sole.

 

Per maggiori dettagli vedi anche http://www.adamstudio11.com/?page_id=220